Acqua di mare di Charles Simmons
Letture

Acqua di mare di Charles Simmons

Il libro dell’estate a estate ancora in corso

L’amore è come il burro, migliora le cose.

Acqua di mare

di Charles Simmons

Editore: Sur

Traduzione dall’inglese di Tommaso Pincio

Pagine 160

Cosa deve avere un libro dell’estate?

In estate ho sempre scelto due strade:

  1. “l’impresa”: leggere un libro che richiede del tempo e che mi aspetta da tempo nella pila dei “da leggere”. Nel corso degli anni ci sono stati I Miserabili, tutto Ken Follet (aka, la mia educazione sessuale, ma ne parleremo in altre sedi), La Certosa di Parma,… Generalmente propendo per i classici.
  2. “l’acqua fresca”: un libro le cui pagine mi scorrano tra le dita e si faccia leggere lasciandomi addosso un senso di non ancora letto e di bellezza

Acqua di mare di Charles Simmons riesce nella non scontata impresa di essere un classico “fresco” e indimenticabile.

Cosa sappiamo di questo libro? È nuovo? Da dove sbuca?

Acqua di mare è stato pubblicato per la prima volta nel 1998, da Rizzoli, con una copertina che potremmo definire sicuramente poco allettante ed era passato abbastanza inosservato nel panorama italiano. Anche se il New York Times ne aveva parlato come di un “piccolo gioiello”.

L’ha ripubblicato la casa editrice SUR, con una nuova e vivace traduzione di Tommaso Pincio.

È stato salvato dal mare magnum dei titoli estivi da 7 delle migliori librerie italiane (e io lavoro in una di esse, la Libreria Arcadia di Rovereto, scegliendolo come libro dell’estate).

La trama?

La storia è questa: nell’estate del passaggio da bambino a adulto Michael si innamora e perde suo padre. Lo sapete dalla prima riga, non faccio nessuno spoiler.

Nell’estate del 1963 mi innamorai e mio padre annegò.

E la cosa incredibile è che comunque non resisterete a girare le pagine e a voler sapere tutto di quella estate di cui conoscete già il finale.

Vorrete conoscere la famiglia di Michael: il padre così affascinante da affascinare anche il suo stesso figlio, la madre “molto attenta”, più che gelosa. Zina, la ventenne aspirante fotografa dalle origini russe ed europee che irrompe con la madre nella dependance facendo saltare ogni equilibrio.

Vorrete conoscere la catena di innamoramenti: lui che ama lei che ama un altro che ama un’altra.

Sale sulla pelle

Acqua di mare l’ho letto in un giorno. I personaggi sono perfetti, costruiti in modo assolutamente credibile e pieni di tutte le dimensioni dell’animo umano. I dialoghi stupendi, la scrittura bella e fresca. La trama senza sbavature, tutta necessaria.

La lunghezza? 160 pagine. Né una di troppo né una in meno.

L’ho letto in un giorno, mi ci sono immersa come in uno specchio di acqua salata, e il sale è rimasto lì sulla mia pelle anche quando sono tornata a riva.

Non dico che sia un libro perfetto. Ma se non lo è, poco ci manca.

Nota sulla traduzione

Tommaso Pincio usa due volte il verbo CIACCOLARE e mi sono squagliata di piacere come un ghiacciolo al sole.

(Ho sacrificato nella foto quello alla menta perché, mannaggia ladra, ne trovo in numero sempre crescente nelle confezioni miste e io ODIO I GHIACCIOLI ALLA MENTA).

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