William Blacker
Letture

“Lungo la via incantata” di William Blacker

“Un ladro che non viene preso è un uomo onesto”

Detto rumeno

Vi è mai capitato di viaggiare sul divano?

A me sì. E vi racconto come.

Ma torniamo indietro. REW REW. 

Quattro chiacchiere in libreria

Me ne stavo seduta sulla scaletta gialla della Libreria Arcadia di Rovereto. Come mi è successo tante volte. A chiacchierare. Stavo lì da un’ora, poco più o poco meno. Senza la polpetta, e questo non “come tante volte”. La sua assenza implicava soprattutto due cose: 

1. potevo chiacchierare a lungo 

2. potevo stare seduta a lungo. 

Avevo quindi tutto il tempo di chiacchierare e lasciare Giorgio e Monica liberi di fare quello che fanno meglio. Non tanto seguire i clienti, attività in cui sono tuttavia dei campioni: c’ero io, continuavo a rompergli le scatole e a impedire loro di lavorare.

Ma suggerire libri. Oh come sanno suggerire i libri loro, signori miei! 

Si parlava di libri in traduzione

E quindi insomma, stavo raccontando del libro che sto traducendo. La storia di una ragazza innamorata dello scrittore Mihail Sebastian (se non sapete chi è cliccate qui e leggetevi questo libro, che bellissimo) nella Romania che va dagli anni Venti alla Seconda guerra mondiale. Un libro che mi stava appassionando molto, non solo per la grande capacità di narrazione dello scrittore (un vero storyteller!), ma anche per il racconto di tutto un paese e di tutta un’epoca di quel paese di cui NON SAPEVO ASSOLUTAMENTE NULLA.

Si parlava di quello che so della Romania

In qualche modo quello che stavo traducendo e quindi leggendo era quella parte di storia che avrebbe preparato il terreno a Ceausescu e a tutto quel buio periodo di cui a sua volta so ben poco.

PS: È evidente che non so una cippa di niente.

Sia come sia (la mia ignoranza e le mie traduzioni), lo racconto a Monica. E lei mi dice “Ho letto un libro sulla Romania dopo la caduta del Muro, un libro bellissimo”.

E salta fuori lui

Mi dice che lo aveva letto durante una delle loro vacanze in Sud Tirol, si era fatta male e per qualche giorno aveva dovuto rinunciare alle loro passeggiate in montagna. Era rimasta all’albergo e aveva ringraziato la sorte per quel piccolo incidente che le aveva permesso di non staccarsi un momento dal libro.

Perché questo è l’effetto che fa, Lungo la via incantata. Lo si deve leggere d’un fiato, non ci si può staccare neanche un minuto.

Breve riassunto. Ovvero di cosa parla il libro.

L’autore è un ragazzotto inglese che fa un po’ lo splendido. Cioè si scoccia della vita occidentale e moderna e scappa nel Maramures, una zona isolata della Romania dove la vita contadina sembra essersi fermata nel tempo. Incredibilmente non mi veniva nessuna voglia di menarlo, perché di solito questo mito del ritorno al passato mi dà sui nervi. Ma lui no, lo fa forse in modo così autentico da non irritare nessuno.

Si stabilisce quindi insieme a una coppia di vecchi, con loro impara a vivere ad altri ritmi e a conoscere un mondo nascosto fatto di magia bianca, superstizioni e tradizioni affascinanti. Assiste al matrimonio di due giovani affogati (prima di sposarsi, avete capito bene!), percorre i villaggi dei sassoni in fuga per la Germania, si integra nella comunità degli zingari romeni.

Di cos’è questo libro

La trama si potrebbe riassumere a queste poche righe, e andare avanti per pagine e pagine. Il fatto è che questo libro è un viaggio da fare sul divano. Non è un trattato di antropologia, non è il diario dell’autore, non è un romanzo e non è niente di definibile, se non forse così. Un viaggio.

Perché della Romania si sentono gli odori, si vedono i colori degli alberi in fiore, le camiciole delle ragazze in festa, si sentono i violini degli zingari e il freddo degli inverni. Si beve la tuica nei campi, si avverte il buio dei villaggi che non conosciamo neanche più e intanto si viaggia, si viaggia e si sogna. E tutt’a un tratto il libro è finito, e l’unico desiderio che rimane da soddisfare è prendere i passaporti e prenotare un volo. Andare a vedere a quel punto da soli, continuare il viaggio interrotto dall’ultima pagina.

Ad ora, la più bella lettura di questo seppur breve 2019.

Titolo: Lungo la via incantata

Autore: William Blacker

Casa editrice: Adelphi

Anno di pubblicazione: 2012

Pagine: 335

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