Blaturate

I libri non servono a niente

I libri come cura

Ieri un’amica mi ha mandato un link di una libreria fiorentina che sembra bellissima. Mi ha detto “che bella idea, pensaci anche tu”. È davvero una bella idea, è davvero una bellissima libreria. Ma non è soltanto questo. È una farmacia, che ha deciso di curare attraverso e grazie ai libri. Eccola qui, sembra davvero meravigliosa.

Ma i libri non servono a niente

Ho detto “non fa per me, grazie”, perché quello che penso in verità è che i libri non servano a niente. Non ti curano da un brutto momento, non ti leccano le ferite quando queste si aprono, non ti abbracciano nelle notti solitarie, non ti aiutano durante un lutto. I libri non servono proprio a niente

Ma come? direte voi. Sì, sì, lo ripeto ancora e ancora, i libri non servono a niente.

Ok ok, i libri non servono a niente ma li amiamo

Eppure non posso farne a meno. Oh sì, sono proprio parte di me. Dio me ne scampi da un mondo senza libri. Per non parlare delle case senza libri, che possiamo raccontarci quello che volete, e potrei anche essere accogliente ed evitare di essere così intellectual snob come sono, ma cristiddio, le case senza libri non sono case.

Guzzanti aveva ragione

Ma le risposte non stanno nei libri. A meno che non siano dei libri di autoaiuto. In tal caso la risposta è, parafrasando un adagio di guzzantiana memoria, dentro quel libro epperò è sbagliata [è sempre l’ora di vedere Guzzanti nei panni di Quelo].

Ma la letteratura è un’altra cosa. È una cosa che ti riempie sì la vita, che ti fa viaggiare nel tempo e nello spazio, nelle vite degli altri e anche tante volte dentro la tua, illuminando di luci nuove angoli scuri della propria persona. Ma ahimè, ti riempie la vita di DOMANDE. O in caso contrario non è un libro che ricorderete a lungo.

Perché leggo?

La verità è che leggo non perché nei libri stia la risposta, ma perché leggere è la MIA risposta. È il mio modo per starmene seduta a pensare. È il mio modo per masticare e digerire la vita fuori e la vita dentro, per farci pace e ragionare.

Badate che non sto dicendo verità sulla letteratura. Sto dicendo la MIA verità sulla letteratura. E quello che io sono in grado di prenderci. Cioè: per me leggere è la vita, ed è vero che tutto per me passa dalla lettura. La polpetta non dorme e vorrei capire come farla dormire – leggo. Vorrei sapere come sopravvivere ai lutti estremi – leggo. Vagheggio di andare in Giappone – leggo. Prima di dormire – leggo. In coda alle poste – leggo.

Scusi ce l’ha un libro per curarmi dai libri?

Epperò, epperò quando sento i genitori che entrano nelle librerie cercando il libro che faccia placare le rabbie dei figli, quando sento che c’è chi cerca un libro per ritrovare la voglia di vivere, quando sento che si domanda un libro che faccia ridere perché in quel momento si è tristi [Gesù, sui libri che fanno ridere vi dico allora di cliccare qui]…

… davanti a tutte questi richieste e speranze, ecco, io non posso dirvi altro se non che I LIBRI NON SERVONO A NIENTE.

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